STATUTO

20 febbraio, 2015  |  STATUTO

STATUTO

Associazione Saveria Antiochia Osservatorio antimafia

Associazione di Promozione Sociale

 

 

COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, DURATA

Articolo 1

 

È costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Saveria Antiochia Osservatorio antimafia”, in breve SAO, in seguito denominata “l’Associazione”.

L’Associazione adotta come riferimento la legge 383/2000.

I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza

e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa. Non persegue finalità di lucro. È fatto divieto di distribuire in forma diretta o indiretta gli utili o gli avanzi di gestione durante la vita dell’ente o al momento del suo scioglimento.

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

SEDE LEGALE E SEDI SECONDARIE

Articolo 2

 

L’associazione ha sede in Milano in via Melzi d’Eril 9 e può costituire sedi secondarie.

Il trasferimento della sede principale in altro Comune deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune. Il Consiglio Direttivo, sempre con sua deliberazione, può inoltre istituire sedi secondarie anche in altri Comuni.

FINALITÀ

Articolo 3

L’Associazione, senza fini di lucro e con l’azione personale, spontanea e gratuita dei propri soci, persegue finalità di solidarietà sociale. L’Associazione si riconosce nei seguenti valori fondamentali: la libertà di espressione e di pensiero, il rispetto e la tutela dei diritti dei cittadini e di ogni forma di diversità, la giustizia sociale, la solidarietà verso i deboli e gli emarginati. L’Associazione si impegna alla promozione e tutela dei valori della legalità e dei diritti umani e civili e all’impegno contro ogni forma di illegalità e di organizzazione criminale, nonché di intolleranza, di violenza, di discriminazione, di razzismo.

L’Associazione, in considerazione del patto di costituzione, ha per scopo lo sviluppo di attività culturali, formative, informative, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci e garantendo pari opportunità tra uomo e donna.

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Per il raggiungimento delle finalità sancite nel presente statuto, l’Associazione, in particolare, si propone la realizzazione delle seguenti attività:

a)     approfondire sul piano informativo e dell’analisi scientifica la questione criminale, con particolare attenzione al Nord Italia;

b)     promuovere e gestire Centri studi, ricerche e documentazione sui temi di cui allo scopo associativo.

c)     raccogliere e conservare materiali di studio e documentazione (libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, atti giudiziari, atti di Commissioni parlamentari e di organi istituzionali, internazionali, nazionali, regionali e locali, documenti di partiti, sindacati, associazioni etc.);

d)     condurre studi e ricerche, in proprio e in collaborazione con altri soggetti;

e)     costituire banche dati e fornire servizi telematici;

f)       pubblicare libri, opuscoli, bollettini e altri materiali;

g)     collaborare con altre organizzazioni locali, regionali, nazionali e internazionali che si occupano delle tematiche su cui l’Associazione è impegnata.

h)     redigere e pubblicare materiale scientifico e informativo;

i)       organizzare incontri, conferenze, manifestazioni, corsi formazione, attività didattiche per sviluppare la sensibilità al proprio scopo associativo in tutti gli ambiti possibili;

j)       svolgere attività di tutela dei diritti umani e civili e di educazione alla cittadinanza e alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado e ovunque richiesto;

k)     svolgere qualsiasi altra attività che possa contribuire al perseguimento delle finalità associative.

 

L’associazione agisce in modo diretto o in collaborazione con associazioni, comitati o altre istituzioni senza scopo di lucro uniti da concordanza di finalità, nel rispetto della reciproca indipendenza.

Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 266/1991.

 

I SOCI

Articolo 4

Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.

Ci sono due categorie di soci:

i soci ordinari o effettivi che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato direttivo. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.

I soci onorari sono persone di chiara fama e coloro che si sono distinti per meriti particolari nel sostenere le finalità dell’Associazione. Tutti i soci hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali.

I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea.

Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello statuto, il godimento di tutti i diritti civili e il rispetto della civile convivenza.

Articolo 5

Gli aspiranti soci ordinari devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, dichiarando per iscritto il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

Entro trenta giorni dalla presentazione, salvo parere contrario del Consiglio Direttivo, che dovrà esprimerne i motivi, la qualifica di socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota sociale, al nuovo  socio verrà consegnata la tessera sociale SAO ed il nominativo verrà annotato nel libro dei soci. E’ fatto espresso divieto di associarsi temporaneamente.

Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà il Collegio dei Garanti e in via definitiva l’assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Articolo 6

I soci hanno diritto a:

- frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione. Ciò vale anche per i familiari dei soci, purché conviventi e purché si attengano al rispetto dello statuto e posseggano i requisiti necessari ai soci, sotto la responsabilità del socio loro familiare.

- a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

- ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Articolo 7

Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello statuto, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dell’Associazione.

Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili né trasferibili. È’ fatto divieto di trasferimento della quota associativa.

Articolo 8

La qualifica di socio si perde per:

- decesso;

- mancato pagamento della quota sociale;

- espulsione o radiazione;

- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

Articolo 9

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante il deferimento al Collegio dei Garanti, per i seguenti motivi:

- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;

- denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;

- l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;

- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;

- l’appropriarsi indebitamente dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione.

- l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Articolo 10

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea dei soci.

 

 

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO

Articolo 11

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

- beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

- contributi, erogazioni e lasciti diversi;

- fondo di riserva.


Articolo 12

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per la propria attività da:

 

a) quote e contributi degli associati

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati

al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste

e sottoscrizioni anche a premi;

h) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, può compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che ritiene opportune.

 

Articolo 13

 

Il rendiconto comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea dei soci entro il 30 Aprile successivo.

Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Articolo  14

Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria dell’Associazione con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva. L’utilizzo di tale fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’assemblea dei soci. . E’ fatto divieto all’Associazione  di  distribuire in forma diretta o indiretta gli utili e gli avanzi di gestione.

Il residuo attivo sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative e/o per nuovi impianti o attrezzature istituzionali previste dallo statuto.

 

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 15

 

Organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente.
  • Il Collegio dei  Garanti
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti;

Gli organi sociali e gli organi di controllo e garanzia hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

 

ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 16

L’Assemblea dei soci è il massimo organo decisionale dell’Associazione.

Partecipano all’Assemblea tutti i soci che alla data di convocazione dell’Assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima convocazione e seconda convocazione e l’ordine del giorno,

-  da esporsi in bacheca almeno 15 giorni prima.

-  e da inviare ad ogni socio almeno 15 giorni prima via email o via posta

Articolo 17

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi.

In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’Art. 17.

Articolo 18

 

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno il 50%  dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.

Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’Art. 31

Articolo 19

L’assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

L’assemblea:

- nomina gli scrutatori;

- decide in ordine all’apertura e alla chiusura delle urne.

Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate indicando, per le elezioni il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche, ed i voti ottenuti dai soci.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

Articolo 20

L’Assemblea ordinaria viene convocata una volta all’anno nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile. Essa:

- approva il rendiconto economico e finanziario

- approva le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione;

- elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, collegio dei sindaci revisori, collegio dei Garanti) alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi, scelti tra i soci, fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

- nel caso di cui sopra, elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini.

- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

Articolo 21

L’Assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il collegio dei Sindaci revisori o almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto.

L’Assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta.

Articolo 22

Delle deliberazioni assembleari dovrà essere fatto relativo verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario d’Assemblea e lì resterà a disposizione  dei soci unitamente agli eventuali documenti allegati. Copia dei verbali sarà inoltre esposta presso la sede sociale dell’Associazione.

 

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 23

 

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica tre anni.

E’ composto da un minimo di cinque o più membri, in numero dispari. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

Articolo  24

Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività prevalentemente volontaria di cittadini soci o non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.

Articolo  25

Compiti del Consiglio Direttivo sono :

- eleggere al suo interno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario

- eseguire le delibere dell’assemblea

- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea e del relativo documento economico di previsione.

- predisporre il rendiconto economico e finanziario  consuntivo.

- deliberare circa l’ammissione dei Soci

- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci, sentito il parere del Collegio dei Garanti

- stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali

- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati

- decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto

- il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

 

Articolo  26

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri, o su convocazione del Presidente.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.

Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo va redatto verbale da annotare sul relativo registro  a cura del Presidente e del Segretario e tale registro va tenuto a disposizione dei soci.

Articolo  27

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade.

Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi  di assenza dai lavori del Consiglio.

Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio  risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio.

La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri.

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni.

 

PRESIDENTE, VICEPRESIDENTE, SEGRETARIO

 

Articolo 28

 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è il responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il consiglio. Al Presidente sono conferiti i poteri di rappresentanza Art. 36 – 2° comma del Codice Civile.

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le mansioni.

Il Segretario cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione; redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente.

 

COLLEGIO DEI GARANTI

Articolo 29

Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di componenti diversi da uno. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell’Associazione, sulle violazioni allo Statuto e sull’inosservanza delle delibere. Può deliberare (a seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazzione dei soci deferiti al collegio, ai sensi dell’art. 9.

Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendano necessario.

 

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Articolo 30

Il Collegio dei Sindaci Revisori dei conti è composto da tre membri e ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione. Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.

Articolo 31

Le cariche di consigliere, sindaco revisore e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili fra di loro. Per questi ruoli sono previsti solo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni esercitate per conto dell’Associazione.

 


SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 32

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti dei soci aventi diritto al voto, in un’assemblea straordinaria alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.

L’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività,  esclusivamente per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque ad altra  Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità,   procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scelti preferibilmente tra i soci.

 

 

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 33

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia.








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