ARENGARIO DI MONZA – IL SILENZIO DEI MIGRANTI

12 ottobre, 2013  |  PRIMO PIANO

C’erano più di 300 candele ieri sera alle 20:30 presso l’Arengario di Monza.

C’erano molte persone ieri sera presso l’Arengario, tutte sotto al grande portico, tutte pronte ad aspettare l’inizio della “VEGLIA DI RESPONSABILITA’” promossa da Libera e con la partecipazione di altre associazioni.

C’erano, infine, molti migranti e le loro storie.

Molti migranti provenienti da paesi diversi hanno raccontato quasi tutti la stessa storia: il viaggio, il pagamento in denaro… e alcuni hanno ringraziato l’Italia e gli italiani per l’aiuto dato a loro.

Mi ha molto colpito il “discorso” di un migrante: appena chiamato al megafono ha incominciato a parlare ma faceva fatica, dalla sua voce non uscivano parole ma si percepiva un silenzio che diceva molto.

Quel silenzio è valso più di 1000 parole… quel silenzio, gli occhi che luccicavano e il suo sguardo era profondo.

Le persone vicino a lui e vicino a me lo stavano ascoltando: stavano ascoltando e guardando quello sguardo silenzioso ma ricco di significato.

Non possiamo più stare solo a guardare ma bisogna reagire e non si può più solo reagire nel momento in cui accade l’imperdonabile disastro: centinaia di morti e un traffico illecito che va avanti da tempo.

A volte mi pongo delle domande che risultano di difficile risposta: “Come si fa ad avere a carico centinaia, migliaia, milioni di morti e continuare a governare e fare finta di niente?”

Diamoci un taglio, per favore.

 

Scritto da: Valentina Valentini








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